La storia - Presepe Biblico di Baggio

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Presepe Biblico di Baggio
Presepe Biblico di Baggio
Presepe Biblico di Baggio
Presepe Biblico di Baggio
La storia della Salvezza in oltre 50 diorami
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La storia del Presepe Biblico

Agosto 1960. Un operaio della Borletti, Egidio Negrini, partecipa a un ritiro spirituale presso l’eremo di San Salvatore a Erba.

Egidio Negrini ha quarantacinque anni e ne ha viste tante. Ha combattuto da Volontario per la Libertà gli errori e gli orrori della seconda guerra mondale e da molti anni, ogni Natale, nella sua chiesa parrocchiale di Sant'Apollinare in Baggio, cura l'allestimento di un piccolo presepe. Nulla di speciale. È un presepe come tanti: le solite statuine, molta carta e cartone per simulare grotte e montagne, un po' di stoffa blu per il cielo e una stella cometa sulla tradizionale scena della Natività.

Ma quell'agosto 1960 a Erba arriva un predicatore speciale, un giovane biblista di cui già si intuiva la preparazione e la grandezza: Carlo Maria Martini, che un giorno sarebbe diventato Arcivescovo di Milano e Cardinale. Egidio Negrini ascolta le parole appassionate con cui il giovane predicatore parla della Bibbia e ha un'idea: perché non allestire un presepe che non si limiti a rappresentare solo la classica scena della Natività, ma raffigurasse anche gli eventi più importanti della storia della Salvezza narrati nelle Sacre Scritture?
La tessera rilasciata dal C.L.N. nel 1945 che attestava l'appartenenza di Egidio Negrini al Corpo Volontari della Libertà
La tessera rilasciata dal C.L.N. nel 1945 che attestava l'appartenenza di Egidio Negrini al Corpo Volontari della Libertà (Casa delle Fonti - Il diciotto)
Tornato dal suo ritiro, Negrini si mette a cercare un luogo adatto per costruire il suo “Presepe Biblico”. Sotto la sua chiesa parrocchiale, Sant'Apollinare in Baggio, Negrini sapeva esserci un ampio salone di circa 350 mq. Purtroppo il salone era reso inagibile dall’acqua che vi ristagnava a causa di alcune risaie nei pressi della chiesa e per qualche anno l’idea fu accantonata. Si continuò così, durante il periodo natalizio, a costruire un presepe più classico, di fianco all’altare maggiore.

Negli anni seguenti la costruzione di case intorno alla chiesa favorì il prosciugamento delle risaie e l’abbassamento della falda acquifera. Il salone potè così essere utilizzato e nel 1963 Negrini, con alcuni amici, potè dare inizio alla realizzazione della sua intuizione e lo fece a partire dalla scena principale: la Natività.

In quegli anni di ristrettezze economiche non era possibile acquistare tutto il materiale necessario, ma Negrini non si perse d'animo e cominciò con l’usare materiale di recupero: assi, tavoli, sedie, bidoni, fustini di detersivo, manifesti, insomma tutto ciò che si trovava in giro e che poteva risultare utile. Per animare le scene si utilizzarono, debitamente riparati e adattati, vecchi motori difettosi provenienti dalla stessa “Borletti”.
Egidio Negrini
Egidio Negrini
(Casa delle Fonti - il Diciotto)
Completata la scena della Natività, di anno in anno se ne aggiunsero altre ai lati fino ad arrivare, 25 anni dopo, a contarne 55, molte delle quali in movimento e alcune con animali veri; più di 3000 statuine, innumerevoli case in cartone e in gesso (la maggior parte ancora oggi utilizzata), costruite artigianalmente da Negrini e dagli altri appassionati aiutanti.
Negrini e gli altri volontari, non volendo realizzare un’opera frutto della sola fantasia, andarono più volte in pellegrinaggio in Terra Santa, fotografando i luoghi più suggestivi e riproducendoli poi nelle varie scene.
Per creare un'atmosfera più natalizia e più adatta anche alla meditazione, gli ideatori, seguendo un’intuizione felice e di indubbio effetto, collocarono tutte le scene in due cunicoli rappresentanti, idealmente, una lunga grotta al cui centro si trova la Natività, scena più importante e maestosa, estesa per circa 45 mq e composta da varie fasi e movimenti della durata complessiva di circa quattro minuti.
L’apertura, rigorosamente nel periodo natalizio, ha fatto affluire da subito, migliaia di visitatori, non solo italiani, e l’opera nel 1972 vinse il primo premio al “Concorso Presepi” organizzato dall’Associazione Italiana Amici del Presepe.
Borletti - Autorizzazione ritiro materiali
Borletti. Foglio di autorizzazione al ritiro di materiali usati da parte di Egidio Negrini
(Casa delle Fonti - il Diciotto)
Nel 1991 Egidio Negrini muore e il Presepe Biblico viene chiuso. Passa il 1991, passa il 1992, arriva il 1993 e il Presepe Biblico, ormai sigillato e abbandonato nella sua cripta, sembra essere morto con Egidio Negrini.

È difficile trasmettere con le parole il senso di affetto e di accoglienza che quel Presepe Biblico sapeva trasmettere quando lo si visitava. Ed è altrettanto difficile capire quanto potesse mancare quell'appuntamento natalizio. E allora, come privarsene? Era tempo di prendere una decisione.

Così un gruppo di giovani della Parrocchia decidono di iniziare una colossale ed impegnativa opera di ristrutturazione. Il Parroco dell'epoca, don Lodovico Cerri, dà il suo benestare e il 18 novembre 1995 iniziano i lavori.

Si consultano innanzitutto esperti in materia di sicurezza, i vigili del fuoco e amici elettricisti.

Il problema principale è mantenere il pubblico isolato dai luoghi con possibilità di incendio. Ma il vecchio Presepe era tutta una possibilità di incendio. L’impianto elettrico, comunque, andava completamente rifatto con materiali e impianti di sicurezza adeguati.

Ovviamente la soluzione più idonea, anche se più lunga e faticosa, si rivela presto quella dello smantellamento totale dell’opera e della sua ricostruzione da zero.
Vecchio Presepe - Particolare della scena della Natività
Vecchio Presepe - Particolare della scena della Natività. Notare l'intenso utilizzo di materiale altamente infiammabile (carta, cartone, stoffa)
(Casa delle Fonti - il Diciotto)
Il presepe viene smontato nella sua totalità e ricostruito in ogni componente, dall’impianto elettrico alle opere murarie, fino ad arrivare alla parte artistica. Con un solo obiettivo: non perdere ciò che caratterizzava e costituiva il primo presepe Biblico. Perciò tutte le scene furono fotografate, smontate, catalogate e riposte in un magazzino, pronte alla ricollocazione nella nuova struttura.

Si lavora molto: in cinque mesi si sgombera il 75% del salone e si può iniziare a ricostruire la struttura su cui saranno incastonate le scene. Grazie ad alcune donazioni si riesce ad avere gratuitamente una quantità considerevole di scaffalature di ferro, su cui poggeranno le future scene. Nel 1996 l'allora Consiglio di Zona 18 ha sostenuto la concessione di finanziamenti da parte del Comune di Milano, utilizzati per l’acquisto dei materiali riguardanti la parte elettrica.

Dopo 13 mesi di duro lavoro, dei 50 diorami del Presepe Biblico, soltanto 15 ne sono stati ricostruiti. Natale si avvicina: è il caso di aprire un Presepe parziale, oppure no?
Si ricostruisce il Presepe
Si ricostruisce il Presepe.
Manco a dirlo: si apre! Dopo cinque lunghi anni di chiusura, il giorno di Natale 1996 il Presepe Biblico di Baggio riapre i battenti!

Subito, una graditissima sorpresa: tra i primi visitatori del presepe restaurato arriva quel predicatore che, quasi quarant'anni prima, con le sue parole aveva ispirato questo stesso presepe a Egidio Negrini: il Cardinale di Milano, Carlo Maria Martini, che, positivamente impressionato, sprona i volontari a terminare l’opera e prometten di tornare alla sua conclusione. Fu un Natale di grande successo e consenso: gli 8.000 visitatori in 12 giorni di apertura sancirono il successo del nuovo presepe e testimoniarono l’attaccamento a quest’opera: anche questo fu un incoraggiamento formidabile, per i volontari, a proseguire.

Il 1997 è un altro anno di gran lavoro. Si smonta la restante parte di corridoio della vecchia struttura e si conclude completamente tutta la struttura esterna. L’intero impianto elettrico ha ormai preso forma, anche se non è ancora definitivo. A Natale 1997 sono ben 32 i diorami terminati e a Natale 1998, le scene pronte diventano 38 sulle 43 previste. L’affluenza al presepe rimane costante, i canonici 15 giorni di apertura portano a contare circa 12.000 visitatori, con punte massime nei giorni di Natale e S. Stefano quando, dando un’occhiata all’ingresso, si può vedere una coda di persone in attesa di entrare lunga circa 50 metri...
Il cardinale Carlo Maria Martini visita il Presepe
Natale 1996: il cardinale Carlo Maria Martini visita il Presepe appena riaperto dopo la parziale ricostruzione. Alla sua sinistra, accanto a un diorama, l'allora Parroco don Lodovico Cerri.
Il cuore del Presepe Biblico di Baggio
Il cuore del Presepe Biblico di Baggio: il cilindro in legno, costruito da Egidio Negrini negli anni '60 del secolo scorso e tuttora funzionante, la cui lenta rotazione aziona, come in un carillon, decine di interruttori che danno il via ai tanti movimenti del Presepe.
Nel 1999 gli sforzi sono diretti esclusivamente alla creazione delle ultime scene e all’inevitabile modifica di altre non proprio perfette: negli anni precedenti è chiaro che si è badato alla sostanza, non tanto alla qualità. Ma finalmente il presepe è terminato! L'ultimo Natale del millennio vede, finalmente, 43 scene pronte e funzionanti.
Negli anni seguenti i lavori proseguono a pieno ritmo e portano al completamento dell’impianto elettrico e alle rifiniture murarie. E ogni anno, instancabilmente, vengono aggiunti nuovi diorami, nuovi dettagli, nuove ambientazioni. Ogni anno si perfeziona instancabilmente questa preziosa opera, che oggi è costituita da 52 diorami uno più bello dell'altro.
Tutti i lavori sono eseguiti da volontari che prestano il loro servizio nel tempo libero, con passione e dedizione; l’unica fonte di finanziamento è rappresentata dalle libere offerte raccolte durante il periodo di apertura.
L’ingresso al presepe è sempre gratuito. E’ questa una precisa scelta: il Presepe Biblico infatti, vuole essere uno strumento offerto per meditare il vero senso del Natale e avvicinare in modo originale la figura di Gesù.
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+39 392 42 98 167

presepe@presepedibaggio.org
Presepe Biblico di Baggio
Parrocchia di Sant'Apollinare in Baggio (Milano)
Piazza Sant'Apollinare, 1
20152 Milano IT
Presepe Biblico di Baggio
Parrocchia di Sant'Apollinare in Baggio (Milano)
Piazza Sant'Apollinare, 1
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